Le bugie di fine mandato

Ogni fine mandato le amministrazioni uscenti sono tenute a presentare un resoconto del programma amministrativo con il quale avevano vinto  la precedente campagna elettorale.

Nonostante l’inefficenza di questa amministrazione anche il comune di San Vito ha dovuto ottemperare a questo atto amministrativo, naturalmente nello stile tragicomico e pressapochista della Lista nuova Allenza per San Vito.

Infatti sono stati pubblicati due resoconti, una a distanza di una settimana dall’altra. Il primo abbastanza veritiero dove oggettivamente si mostravano le percentuali di realizzazione dei vari progetti programmati, il secondo la classica bufala elettorale.

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Come vedete dal grafico ad esempio la percentuale di realizzazione di un centro di raccolta rifiuti è allo 0% perché mai realizzata.

Porto e Resort, cavalli di battaglia della scorsa campagna elettorale sono allo stesso modo allo 0% di realizzazione in quanto oggetivamente opere che non si realizzeranno mai.

Web cam,  bici elettriche, sempre allo 0%, non meritano nemmeno un commento in quanto principi totalmente lontani da questa amministrazione che fanno solo rabbia nel rileggerli.

La fontana leggera è data come un dato di fatto, ma sono quasi sei mesi che non è in funzione.

Bilancio abbastanza pesante per un amministrazione che ha la spocchia, nonostante il totale fallimento, di ripresentarsi alle urne. Di fatto, questo documento, che SAN VITO BENE COMUNE stava già analizzando, è magicamente cambiato ad una settimana di distanza, le mancanze sono in parte sparite, altre sono state addolcite con progetti che non sono stati partoriti dall’Ente comunale.

A partire dall’opposizione al progetto di Ombrina Mare, scongiurato per l’impegno della società civile tutta, con associazioni e comitati e non di certo per l’attività amministrativa del comune, passando per il progetto della pista ciclo-pedonale della Via Verde, totalmente in carico alla Provincia, finendo con la ricostruzione del Trabocco Turchino, prima abbandonato da questa Amministrazione e poi totalmente ricostruito con grossi dubbi nell’utilizzo dei materiali e dell’architettura complessiva.

Ma la perla è  rappresentata dalla costruzione del depuratore di Santa Croce, nel territorio di Lanciano, che nulla ha a che vedere col nostro comune.

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Tralasciando la legalità,  ovvero pubblicare un atto pubblico, salvo poi ritirarlo per ripubblicarlo totalmente cambiato nella sostanza, la domanda principale che dobbiamo porci in questi casi, riguarda l’effettiva considerazione che Nuova Alleanza per San Vito ha per i cittadini, utilizzando queste bassezze politico ed amministrative, pensando di fatto che i cittadini sono emeriti creduloni ed ignoranti.

San Vito ha una parte, enorme, di cittadinanza attiva che si sta rivoltando contro questa politica dei soliti noti, delle quattro mura, che stravolgera’ queste elezioni e e le sorti di questo comune.

I soliti noti se ne accorgeranno, a breve.

 

 

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